mercoledì 6 maggio 2009

CRONACHE AQUILIANE IV






Di Lorenzo Marvelli

TERREMOTO. AQUILA. APRILE 2009

IX. “PRESTO SE NE ANDRANNO”

2 maggio 2009, Montesilvano


L'immagine del sisma in questo primo sabato di Maggio mi pare lasci l'ambito della tragedia per liberare invece contenuti grotteschi ed assurdi.

Sono davanti ai Grandi Alberghi di Montesilvano. Mi verrebbe da dire: “Ognuno di noi ha i propri ecomostri da esibire!”
Questa zona di Montesilvano sta sviluppando negli ultimi anni secondo i dettami della religione del cemento: un Sindaco in galera, i palazzi altissimi, recintati e con la videosorveglianza, il centro commerciale della Warner Bros che proietta le vacanze di Natale, le aiuole recintate che chiamano parchi, le strade che chiamano addiruttura boulevard quando vai ad acquistare un buco di 100 metri quadri a 300 mila euro in agenzia ed un ragazzino abbronzato con la cravatta blu, ti parla di un quartiere che non esiste. Questo luogo di villeggiatura è uguale a tutti gli altri e per questo è semplicemente inutile.
Finalmente il sole ed il tiepido caldo offrono agli sfollati la possibilità di uscire dalle tende nei campi della provincia aquilana e dagli alberghi sulla costa abruzzese.

Nel campo di Tempera un vecchia che non ha parole per me ma solo sorrisi elementari, viene fuori dalla tenda e siede immediatamente avanti a guardare la gente che passa; sta qui per ore immobile a godersi questo sole di Maggio. Le medico da qualche tempo una ferita alla gamba, esito del crollo del 6 Aprile. Nient'altro. Non ci sono parole per me malgrado mi sforzi, malgrado le dimostri una certa simpatia. Per me, solo un cenno di ringraziamento, uno sguardo veloce poi via, al sole di Maggio.

Sulla spiaggia di Montesilvano la gente de L'Aquila non ha parole per me. I bambini giocano sulla sabbia, i genitori li curano un po' e sorridono al risparmio come la vecchia di Tempera.
L'assurdo è proprio in questa immagine di mare: gente in vacanza forzata, gente che gioca e non si diverte, non ride affatto, gente che al mare non indossa il costume da bagno ma pantaloni di velluto corciati fino alle ginocchia: un popolo di balneatori tristi sotto il primo sole di Maggio. E' estate sui boulevard videosorvegliati di Montesilvano Spiaggia anche se non è vero.
E non ci facciamo mancare proprio nulla: le gelaterie e gli stabilimenti balneari che aprono in anticipo, i senegalesi che vendono merce taroccata, la porchetta calda, il calesse con il cavallo per la passeggiata a 50 euro, le giostrine per i bambini, il parcheggio che non si trova, la guardia municipale che rompe i coglioni a tutti. Manca solo il caldo, per il resto potresti scommetterci che è davvero estate!

Ci sono migliaia di persone sfollate sulla costa. A Montesilvano Spiaggia sono circa 2.000. Circa 6.000 da Vasto (CH) a Martinsicuro (TE)
I proprietari degli alberghi cominciano a chiedere quanto durerà tutto questo: ci sono le prenotazioni per la stagione estiva, ci sono i Giochi del Mediterraneo di Pescara 2009 tra poco più di un mese, ci sono gli affari che, come sappiamo, sono altra cosa rispetto alla solidarietà, al cuore grande della gente d'Abruzzo. Gli amministratori locali lo sanno bene e rassicurano i proprietari degli alberghi: “Presto se ne andranno”, dicono mentre tutti, sfollati e proprietari, si chiedono dove: “Dove?”
Di certo c'è una bomba innescata sulle spiagge d'Abruzzo ed a disinnescarla, non basterà la parola dei sindaci a farsi carico, tra breve, del business degli albergatori e delle esigenze abitative degli sfollati negli alberghi della costa.

L'unità di crisi del 118 di Pescara, i medici di guardia e le associazioni di volontariato, hanno assicurato a questa gente una decente copertura sanitaria; qui ci sono soprattutto anziani che hanno bisogno di cure, di analisi del sangue, di visite specialistiche, di indagini strumentali. L'unità di crisi del 118, filtrando le richieste d'aiuto, ha impedito che molta di questa gente si riversasse al Pronto Soccorso di Pescara intasandolo inutilmente. La speranza è che la gestione di questo tipo di bisogni di cura, passi al più presto ai distretti sanitari.

Intanto.
Il proprietario del calesse litiga con il venditore della porchetta per questioni di posizionamento.
Un esponente di un partito di maggioranza del Comune di Montesilvano raccoglie firme contro la sua maggioranza.
Un senegalese che vende borse ascolta un bellissimo pezzo rap alla radio.
Lilly, il mio cane, gioca con i bambini sulla spiaggia.
Ma nessuno di noi sembra divertirsi. Nonostante questo tiepido sole di Maggio che fa finta di riscaldarci.

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