lunedì 17 maggio 2010

“IL CASO DELL’UOMO DEI LUPI” di Claudio Beghelli. Con Giulio Pizzirani e Nicola Bortolotti



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di Elisabeth Thatcher

(foto di Davide Savaidis)
Lo possiamo chiamare “Il Teatro del Pensiero”.
A Bologna, presso il Teatro “Club di Fantomas” fondato da Giorgio Celli è stato rappresentato nei giorni 10, 14 e 15 maggio il dramma “Il caso dell'uomo dei lupi" di Claudio Beghelli.
Il giovane drammaturgo ha realizzato un testo teatrale ispirato al caso clinico più celebre di Sigmund Freud, perfettamente adattandolo alle esigenze del palcoscenico.
Il dramma, conturbante e pieno di tensioni, si è avvalso dell’interpretazione di due affermati attori: Giulio Pizzirani (anche regista), e Nicola Bortolotti.
Ricordiamo la lunga e ricchissima carriera di Giulio Pizzirani, per brevità: le importanti collaborazioni con Glauco Mauri, Maurizio Scaparro, Giancarlo Sepe e moltissimi altri grandi nomi della scena italiana; oltreché diverse partecipazioni a pellicole di Pupi Avati.
Nicola Bortolotti già allievo di Luca Ronconi alla Scuola del Teatro Stabile di Torino.
L’essenzialità dei gesti, il minimalismo del allestimento e l’eccellente interpretazione hanno contraddistinto questo lavoro, esaltando il dramma delle elucubrazioni mentali a sfondo sessuale del paziente Sergej, stimolato da Freud nella ricostruzione dei fatti accaduti nel periodo della sua prima infanzia.
In occasione dell’anteprima il Prof. Stefano Bolognini, Presidente della Società Italiana di Psicoanalisi ha espresso il suo apprezzamento per il valore scientifico di questo lavoro teatrale e per la capacità di incuriosire e avvicinare lo spettatore al labirinto tortuoso della psicoanalisi, sottolineando la perfetta resa scenica del complesso materiale psicoanalitico trasformato in materiale narrativo e arricchito con le straordinarie immagini oniriche proiettate.
I disegni e la scenografia sono stati realizzati dall’artista lettone Lolita Timofeeva. Intelligegte e stravagante è stata l’idea di mettere il lettino da psicoanalisi in verticale. Sobrio ed elegante il resto dell’allestimento, giocato sulle sfumature e trasparenze.

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