martedì 17 dicembre 2019

Le molte vite di Magdalena Valdez. Il romanzo di Joana Karda

Joana Karda. Le molte vite di Magdalena Valdez
di Marisa De Leonardis

Le molte vite di Magdalena Valdez(Besa Editrice) è un romanzo di formazione la cui la storia si articola attraverso la metafora del viaggio.  La forza di questo libro è nell’essere  stato scritto da quattro donne di nazionalità diversa, che diventano tutt’uno in una sorte di meticciato letterario.

La piccola Maggie fugge dall’India per trovarsi nell’ Unione Sovietica della Perestroika, di cui assiste al crollo, per trasferirsi poi nella Roma di Tangentopoli e Mani Pulite ed approdare infine nella Trieste basagliana. Una narrazione di taglio cinematografico dove i luoghi, i volti e le ambientazioni scorrono attraverso gli occhi-cinepresa della protagonista, con frequenti zumate anche sul paesaggio della sua stessa anima. La sua vita va di pari passo con la realtà e con la storia: crolla l’ Unione Sovietica e crolla anche il suo mondo. A Roma si troverà a confrontarsi con la superficialità dei rapporti e con una esistenza ancora molto lontana dalle sue esigenze, a Trieste rischia di perdere se stessa, per poi ritrovarsi, una volta fatti i conti con il passato.

“La sua identità si costruisce tramite varie metamorfosi, attraversa le esperienze di vita diverse, si imbatte in un universo maschile controverso, si carica di tanti elementi e arriva a un culmine per cui inizia poi a rilasciarli poco alla volta. E solo quando riesce a liberarsi da tutte le parti superflue della sua esistenza travagliata e sofferta, emerge l’interezza e la forza della sua figura, proprio quando raggiunge l’essenziale finalmente si libera”. – così ha presentato questo romanzo Sara Ricci nella Fiera a Roma Più Libri Più Liberi. Ha evidenziato anche le significative metamorfosi che registra il nome della protagonista: “Lo vediamo dall’indice - cambiando i luoghi e le lingue il suo nome muta come fosse in un gioco di OuLiPo - da Magdalena in Lenočka, poi in Maddalè, fino a concretizzarsi  nella sua ultima espressione che è Mad, una evidente allusione alla pazzia, perché questa donna finisce per fare i conti con i destabilizzanti fantasmi del passato”.

Tante tessere, contraddistinte dalle contaminazioni culturali delle stesse scrittrici, compongono questa identità femminile che trova il coraggio di spezzare i legami, di cambiare i paesi, di rinnovarsi e di ripartire da capo. Le autrici sono riuscite a costruire un personaggio vivo, che nasce con la scrittura e poi prende una direzione tutta sua, assume tridimensionalità, ha la forza di staccarsi dalla carta e di vivere di luce propria. Claudia, Laila, Lolita, Vanessa sono riuscite ad eliminare la polifonia della narrazione collettiva e nello stesso tempo hanno mantenuto la ricchezza linguistica, culturale e geografica che distingue le parti.

Un romanzo che non è un giallo ma che del genere possiede le tinte, un viaggio che trascina con sé il lettore fino a fargli scoprire che nessun luogo è perfetto e l’unica soluzione è andare avanti verso la prossima città e, perché no, verso la propria  prossima vita. 

Il collettivo Joana Karda nasce nel 2012 ed è composto da Claudia Mitri, Vanessa Piccoli, Lolita Jaskin (Timofeeva) e Laila Wadia.

Joana Karda. Fiera Più Libri Più Liberi

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